VITA SVEDESE da paziente-impaziente Io e il sistema sanitario svedese

Con molta probabilità questo sarà il primo di una lunga serie di articoli sul tema.
So che molti voi, residenti in Svezia, avranno reagito al titolo con un “eeehhh” e per quelli che non sanno, ora racconto.
Avete presente il servizio sanitario italiano?
Ecco, scordatevelo, in tutti i sensi: impossibile fare paragoni, anche se so che per molti italiani emigrati questo del “non fare paragoni” è davvero difficile.
 
Una delle poche cose che accomuna Italia e Svezia è la gratuità dei servizi medici e ospedalieri (solo per chi in possesso del personnumer, il codice fiscale)  e il paragone finisce qui.

Cominciamo dalla base:
qui in Svezia il riferimento alla sanità è l’ambulatorio (vårdcentral). Se non sei un malato cronico o con patologie particolari, sarà un medico a caso del vårdcentral a cui ti sei iscritto a prendersi cura di te. 
E qui l’immigrato italiano (io)  comincia a preoccuparsi: “ma come? Io voglio il mio medico di famiglia, il medico “della mutua”, che sa tutto quello che mi è successo e tutti i raffreddori e le influenze che ho avuto! Quello a cui posso rivolgermi e confessare peccati e peccatucci e che mi tratti con condiscendenza o con empatia a seconda dei casi!”

“Un ambulatorio! Un medico a caso! Ma come si fa?”

Beh, si fa! Il sistema sanitario svedese è totalmente informatizzato, tutti sanno tutto di tutti (la privacy in Svezia è un concetto molto diverso da quello che noi conosciamo): in qualunque momento, chiunque (appartenente al sistema, ovvio) può accedere ai tuoi dati medici, alle cure che stai facendo, che hai fatto o ad eventuali allergie o esigenze mediche personali.
Le prescrizioni mediche sono a disposizione in ogni farmacia e con la semplice esibizione del tuo documento di identità, hai la possibilità di prelevare i farmaci prescritti.
Anche i vari esami e test sono accessibili a qualunque centro medico o sanitario possa avere accesso.
Perfetto, qualcuno potrebbe dire, ma… il rovescio della medaglia è che questo sistema non prevede il rapporto personale, empatico e spesso affettuoso a cui noi italiani siamo abituati.
Gli appuntamenti col medico devono essere prenotati con larghissimo anticipo e se hai un’emergenza puoi andare al vårdcentral prima dell’orario delle visite e sperare abbiano posto, oppure rivolgerti ad un akuten, il pronto soccorso svedese, come ti viene caldamente raccomandato.
Il vantaggio è che non devi fare code infinite nella sala d’attesa del medico, con i vari “chi è l’ultimo?” o “devo solo fare una ricetta, mi fa passare?” o con gli irritanti informatori farmaceutici che passano davanti a tutti!

Il problema è che la Svezia negli ultimi anni  ha avuto un incremento demografico tra i più alti in Europa e che quindi ormai fatica a soddisfare le esigenze di tutti, sia in termini di servizio che di personale sanitario. 
(A parte il settore IT, il personale medico è tra i più ricercati in Svezia: medici generici, specialisti e infermieri sono ambitissimi.)

Il FRIKORT
In Svezia è in uso un sistema che personalmente trovo molto conveniente, perché facilita la vita dei pazienti cronici.
A tutti i cittadini che necessitano assistenza – visite mediche, viene richiesto il pagamento fino a 1200 kr l’anno (inteso come 12 mesi) per le cure ambulatoriali, dopodichè … non si paga più nessuna visita, neppure quelle specialistiche. Si diventa fruitori della “frikort”, che, appunto, è una “carta gratuita” per le visite mediche.
Stessa cosa per i medicinali: si ha diritto a degli sconti a scalare fino ad ottenere la totale gratuità.

In questo modo si agevolano i pazienti cronici che necessitano di costante controllo, esami e medicine.

C’è da dire che in Svezia le visite mediche, anche specialistiche, difficilmente superano le 250 kr e quindi, sempre ammesso che tu riesca ad ottenere una richiesta dal tuo vårdcentral, il costo è affrontabile anche senza frikort.

Il vero problema è riuscire ad avere l’ambita visita specialistica!
I medici del vårdcentral tendono ad essere (sarò magnanima nel termine) parchi nel prenotare visite ed esami. In genere se la cavano prescrivendoti la panacea per tutti i mali: il paracetamolo!

Paracetamolo per tutti e per tutto. E io che non sapevo neppure cosa fosse!

Se volete vedere davvero un medico svedese in difficoltà, ditegli che siete allergici al paracetamolo, poi raccontatemi la sua reazione!

Marilinda Landonio
Foto di Parentingupstream da Pixabay