Rotta verso la Stockholms Stadsbibliotek (parte 3)

Continua la nostra passeggiata, in quella che è la sua ultima parte. Abbiamo appena lasciato Sergel torg, la piazza che ospita il più importante snodo dei mezzi pubblici principale della capitale svedese: T-centralen.

Lasciandoci la kulturhuset (casa della cultura) che domina la piazza, alle spalle, ci infiliamo nella via chiamata Sergelgatan, una “via del commercio” molto particolare con una pavimentazione bicolore con motivi bianchi e grigi.

Al centro di questa arteria ci sono alcune opere scultorie in bronzo di cui una rappresenta la famosa opera che si trova davanti al palazzo delle nazioni unite a New York City, ossia la pistola con la canna annodata.

Lo stretto spazio della via, stretto per modo di dire, cede il passo alla larghezza di Hötorget, la piazza che ospita la Konserthuset, un complesso grandissimo e monumentale di colore blu, con la sua scalinata, che è sempre piena di persone sedute, con qualsiasi clima, dal caldo alla pioggia.  Nella piazza c’è un ulteriore cosa caratteristica, le bancarelle, infatti, l’ambiente si tinge dei colori della frutta venduta sui banchi.

Continuando in avanti attraversiamo kungsgatan e ci portiamo su Sveavägen, una delle vie principali di Stoccolma, ed anche teatro di uno degli eventi che ha segnato la storia recente della Svezia, l’omicidio di Olof Palme, Il primo ministro svedese, che fu ucciso nel 1986, proprio nella via che stiamo percorrendo, difatti, se abbassiamo lo sguardo possiamo vedere la targa posta nel luogo dove è stato ucciso. Figura di grossa importanza per lo sviluppo della Svezia e per quella che diventerà poi lo stampo politico svedese fino ai nostri giorni, Olof Palme è stato poi sepolto in una chiesa non molto distante da dove è stato assassinato, la Adolf Frederiks kyrka.

Siamo ormai all’ultimo segmento della nostra passeggiata, una lunga camminata per Sveavägen che ci porta alla biblioteca.

Un grande complesso color rosso mattone, imponente struttura votata alla cultura. Superata la scalinata, ci addentriamo in questo monumento al sapere che ci accoglie con la sua forma circolare, quasi come ad abbracciarci, con i suoi libri, andiamo nella sezione che ci aspetta, prendiamo il libro per cui siamo venuti, ci mettiamo seduti, lo apriamo e iniziamo a leggerlo.

Valerio De Paolis

photo of En Dum En – https://www.flickr.com/photos/9179673@N04/1231239412, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=69594608