Rotta verso la Stockholms Stadsbibliotek (parte 2)

Bentornati alla nostra passeggiata verso la biblioteca di Stoccolma. Dopo aver attraversato Gamla Stan, ammirato da lontano Riddarholm, ci troviamo all’incrocio che ci permette di entrare a Drottninggatan: una delle vie principali di Stoccolma, gremita di negozi, alcuni per turisti, altri di vestiti ed altri sono invece ristoranti.

All’inizio, prima di poter entrare a Drottninggatan, si trova un ponte che collega l’incrocio con il Parlamento svedese (Riksdagshuset), una grande porta ci introduce in quello che è effettivamente un cortile, da cui si può accedere al parlamento. Appena usciti dal cortile, che per qualche mio bias mentale associo sempre ad una zona di Firenze, quella vicino agli Uffizi che da sull’Arno, si accede ad un altro ponte. Sulla sinistra, poco prima di esso, una piccola figura, una ragazza, è seduta accovacciata sul muro, con un cartello grande, dicono che i venerdì stia lì e che si batti per la presa di coscienza del problema del surriscaldamento climatico, probabilmente sentiremo parlare di lei in futuro. Superato il ponte, pieno di turisti intenti a farsi foto, finalmente ci introduciamo a Drottninggatan.

Ha iniziato a fare un po’ buio e le luci delle vetrine cominciano a farsi strada nel panorama stradale, gli immancabili leoni, simbolo della municipalità di Stoccolma ci danno il benvenuto, siamo dentro.

Percorrere questa via, per chi era a Stoccolma ad aprile del 2017, potrebbe far venire una certa ansia inconscia, infatti, è proprio in questa strada che l’attentato di Stoccolma ha avuto atto, quando un Camion venne rubato mentre faceva delle consegne da un terrorista che si è gettato poi sulla folla percorrendo a gran velocità proprio Drottninggatan, cercando di investire quanti più pedoni possibile, finché si andò a schiantare contro l’entrata di Åhlens, un grande magazzino, tipico della Svezia. Nell’attentato vennero ferite 9 persone e morirono 5 persone ed un cane, tra le vittime c’era anche una ragazzina di 11 anni, di ritorno dalla scuola.

Ci riprendiamo un attimo dai ricordi di quel brutto giorno e continuiamo la nostra camminata. Il freddo ci entra nelle narici e ci fa risvegliare. Le vetrine di Drottninggatan sono una vera gioia per gli occhi, perlomeno, per occhi che apprezzano questo genere di mercanzia, ci sono mille souvenir, repliche dei palazzi di Stortorget, figurine in gesso di improbabili vichinghi dallo stile cartoonesco, e poi “drakkar”, le tipiche imbarcazioni vichinghe, calamite di ogni genere, con rilievi di posti famosi svedesi, con i vichinghi di prima, con le alci e poi tante felpe, le classiche felpe per turisti, tutte uguali, cambia solo il nome della città visitata.

Camminando lungo la strada della Regina (Drottninggatan), vediamo sulla destra, Sergeltorg, la grande piazza che funziona anche da entrata per T-centralen, lo snodo ferroviario principale della capitale svedese. La kulturhuset si affaccia sulla grande piazza, anche se è un posto davvero interessante, non è questa la nostra meta, per arrivare alla biblioteca ci vuole ancora un po’ di strada, ci lasciamo Sergeltorg alle spalle, attraversiamo la strada, e ci dirigiamo verso Hötorget…(fine parte 2)  

Valerio De Paolis

Photo by Micha221, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1073745