BARILI, LANCE, DRAGHI, FOLGORI E GRIFONI

In molti si ricorderanno della Saab 900, un’auto né troppo modesta né troppo lussuosa che materializzava perfettamente il lagom, lo spirito svedese dell’aurea mediocritas.

La Saab Automobile ora non esiste più, è confluita dopo varie vicissitudini nel consorzio NEVS, ma era solo una derivazione della casa madre, che invece scoppia di salute.

L’acronimo Saab sta per Svenska Aeroplan Aktiebolaget, la compagnia nazionale aerospaziale, e dal 1937 ha proposto aerei, prevalentemente militari, sempre all’avanguardia.

Per evitare di allungare troppo l’articolo, vediamo brevemente solo quelli con un nome pittoresco, dagli anni ‘50 in poi. Vedremo che quasi tutti detengono qualche record importante.

Il Saab 29 Tunnan (il barile volante) è stato il primo caccia a reazione europeo con ala a freccia. Il nome deriva dalla forma poco elegante, quasi a farsi beffa della massima di Marcel Dassault secondo cui gli aerei per volare bene devono essere belli, ma si sa che agli svedesi piace fare di testa loro. Recentemente girava un meme in cui veniva messo a confronto con un BAC Lightning, di cui sembra una versione più tozza, con la didascalia “prima e dopo il pranzo di natale”.

Decisamente più affusolato il Saab 32 Lansen (la lancia), un transonico operativo dalla seconda metà degli anni ‘50 molto efficace in ciascuna delle sue tre versioni (caccia, attacco e ricognizione).

Poco dopo compare l’innovativo Saab 35 Draken (in svedese vuol dire il drago, ma anche l’aquilone), dalla peculiare ala a doppio delta, forma che si ritrova in pochissimi altri aerei e quindi lo rende molto riconoscibile. È stato il primo vero supersonico dell’Europa Occidentale, raggiungendo Mach 2 in volo orizzontale. Ma soprattutto, è stato il primo aereo in grado di eseguire la manovra ora nota come Cobra di Pugachev, resa popolare da un pilota russo su un Sukhoi-27 durante una dimostrazione a Parigi una trentina d’anni dopo il Saab Draken. È la manovra in cui l’aereo alza bruscamente il muso per rallentare repentinamente, la fanno fare al personaggio di Tom Cruise nel Top Gun del 1986.

Il Saab 37 Viggen (la folgore, ma anche l’anatra moretta), attivo dagli anni ‘70, è stato il primo aereo in configurazione canard prodotto in grandi numeri. Canard è quando i timoni orizzontali sono davanti all’ala principale anziché dietro, e, dato che canard in francese significa anatra, si può intuire il gioco di parole del nome. È stato anche il più avanzato aereo da combattimento europeo durante tutto il decennio 1970, fino all’introduzione del Panavia Tornado nel 1981.

Il Saab JAS 39 Gripen (il grifone) è in servizio dagli anni ‘90 ad oggi. Non è un caccia di quinta generazione, quindi non fa concorrenza agli aerei più avanzati del mondo, come gli F-22 o gli F-35, che esibiscono caratteristiche futuribili come stealth o thrust vectoring. È però un aereo di tutto rispetto, molto versatile (JAS sta per Jakt, Attack, Spaning, ossia caccia, attacco e ricognizione), con un’avionica in continuo aggiornamento e con ottimi costi di esercizio. Un po’ come la Saab 900, né troppo modesto né troppo pretenzioso, il che lo rende un aereo di grande successo, per molti impieghi preferibile ad aerei più avanzati, ma anche molto più costosi.

Giovanni Fiaschi
Av Towpilot – Eget arbete, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3128340